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Pillole

di  storia

Il liceo classico, come istituzione, si pone storicamente il problema di mettere in relazione i saperi che trasmette con il saper fare richiesto dai tempi.
In tale prospettiva, e perseguendo pertanto una forma di insegnamento dinamica e innovativa, già dai primi anni ’90 del secolo scorso il Liceo De Sanctis si è posto il problema di andare oltre la strumentazione tradizionale per proporre, accanto alle forme consolidate, altri metodi di educazione alla “cultura classica”. Non solo per interessare di più e meglio i giovani, ma anche per rendere vivi gli strumenti che, a partire da quella cultura, spingono in avanti la lettura dell'animo umano e dei sentimenti dei singoli e delle comunità.
Seguendo la grande tradizione dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, ci mettemmo sulla strada del laboratorio di teatro classico, proprio con l'intento di superare la trasmissione tradizionale della cultura antica ed arrivare in modo più epidermico alla sensibilità degli alunni. Il messaggio del corpo e dell’animazione sarebbe risultato ben più forte e, dunque, più allettante per giovani abituati ad applicazioni pratiche, più che all'astrazione concettuale, da una società frenetica, che supera e digerisce in fretta tutti i messaggi. Con gli strumenti dell’animazione teatrale, il "modo" classico poteva venire attualizzato e porsi all’attenzione degli alunni con la freschezza portata dall’esperienza diretta, capace di far rivivere sentimenti immortali dentro pratiche conformi ai vissuti quotidiani.
Le scene e le modalità di recitazione, gli inserti musicali e i costumi avrebbero potuto essere di supporto reale per una costruzione personalizzata e adattata ai tempi. La drammatizzazione, pensammo, avrebbe attratto l’attenzione degli studenti, quasi portandoli nell’ambiente proprio del mondo antico, rivissuto nell’attualità e sottratto allo studio finalizzato al puro conseguimento di una base culturale da essi ritenuta anonima e avulsa da ogni contesto storico. Fu avviato, così, il progetto sperimentale di laboratorio teatrale.
Le cose ebbero una accelerazione brusca quando, proprio in quell'autunno del 1990, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa diramò l’invito alle scuole per la partecipazione al Primo Festival del Dramma Antico per i Giovani, da tenersi nella primavera successiva nel teatro greco antico di Palazzolo Acreide.
L’invito recava la prestigiosa firma di Giusto Monaco, a quel tempo Commissario dell’INDA. L’allora preside del De Sanctis, prof. Romualdo Marandino, decise di raccogliere l’invito e il Liceo classico di Sant’Angelo dei Lombardi si iscrisse all’agone, in cui si sarebbe confrontato e misurato con gruppi teatrali provenienti
dai più illustri licei italiani.
Ebbe inizio così un’avventura che ancora è viva. Anzi, oggi il laboratorio teatrale del Liceo “F. De Sanctis” è integrato nella realtà culturale dell’Alta Irpinia, in cui si propone con una propria specifica identità estetica. Questo gruppo teatrale ha partecipato al “Festival Internazionale del Dramma Antico” di Palazzolo Acreide (Siracusa) fin dalla sua prima edizione presentando, con risultati assai lusinghieri, opere di Euripide: Medea (1991), Ippolito (1993) e 1figenia in Aulide (1995). È da segnalare che, proprio con questo tipo di attività, la scuola ha realizzato il gemellaggio con il “Politistikò Kentro” di Kiato (Grecia), che ha rappresentato nel Liceo due tragedie e due commedie, allo stesso modo che il nostro gruppo teatrale rappresentò nel teatro dell’antica Sicione, in Grecia, l’Ippolito, nell’autunno del 1993, e l’Ifigenia in Aulide, nell’agosto del 1995. Nell’anno 1997 è stato proposto, nell’ambito della IV edizione del Festival Internazionale del Dramma Antico, l’allestimento delle Troiane, ancora di Euripide. La tragedia sarebbe stata rappresentata, nell'anno successivo, anche in Grecia, nel teatro antico di Sicione. Per la edizione del 1999 vennero allestite le Eumenidi di Eschilo, a cui fecero
seguito (2001) le Baccanti di Euripide. Poi ancora l’Edipo Re di Sofocle e Gli uccelli di Aristofane (2003), e 1’Ecuba di Euripide e l’Aulularia di Plauto (2005).
Ormai il Festival di Palazzolo si teneva con frequenza annuale e, sempre, il Liceo Classico vi ha preso parte, alternando tragedia a commedia. Il Laboratorio è stato sempre gestito da insegnanti interni alla scuola: all'iniziatore dell’attività di laboratorio, Rodolfo Salzarulo, dopo una breve collaborazione di Raffaello La Sala,
nel tempo si sono aggiunti Maria Luana Panico e poi Mariangela Vuolo, Rita De Silva e Rocco Vincenzo Calabrese, Maria Marandino e Adele Perillo.
Nel 2007 è stato curato l’allestimento delle Coefore di Eschilo, nel 2008 è andata in scena la Lisistrata di Aristofane. Nel 2009 si è sperimentato un nuovo percorso intitolato “In scena … la pace”: i personaggi di Euripide ed Aristofane si sono sfidati su una possibile rappresentazione del tema della pace, attraverso una selezione di passi tratti dall’Ecuba e dalle Troiane dell’uno e dagli Acarnesi e dalla Pace dell’altro. Lo spettacolo ha ottenuto il primo premio nell’ambito della rassegna dedicata al teatro antico a S. Marco di Castellabate. L’anno seguente il progetto “In scena … la giustizia” ha visto la messa in scena dell’Antigone di Sofocle. Nel 2011 il laboratorio ha curato un nuovo allestimento delle Baccanti di Euripide, nel 2013 della Medea di Euripide e nel 2014 delle Nuvole di Aristofane.
Con questa commedia il gruppo teatrale ha partecipato alla prima edizione del Mythos Festival organizzato dall’associazione “Achille e la tartaruga” di Palinuro ed ha ottenuto il primo premio; la giuria ha inoltre assegnato il riconoscimento di miglior attore protagonista all’alunno A. Balascio.
Nel 2015 è stato curato un nuovo allestimento delle Troiane (che a Palinuro hanno ottenuto il secondo premio e il premio di miglior attrice protagonista a C. Schiavone), nel 2016 un nuovo allestimento dell’Ippolito (a Palinuro primo premio, miglior attore protagonista ad A. Naborre e migliore attrice non protagonista ad A. Storti), nel 2017 un nuovo allestimento delle Eumenidi (a Palinuro primo premio), che si è pregiato della partecipazione del compositore e musicista dell’Opera di Atene Nikolaos Xanthoulis e degli allievi del Liceo Musicale di Avellino.
Nel 2018 è stato realizzato un nuovo allestimento dell’Antigone (a Palinuro migliore regia) e nel 2019 le Ecclesiasuze di Aristofane (a Palinuro migliore coreografia e migliore attrice non protagonista ad A. Bellino)
A partire dal 2017 il laboratorio si è intrecciato con l’evento I Classici contro, promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Tali prodotti ed iniziative hanno consolidato l’attività teatrale come strutturale nel processo formativo degli alunni del Liceo Classico “F. De Sanctis”, un’attività ormai storica ma sempre nuova, alimentata ogni anno dalla vitalità e dall’enthousiasmòs dei ragazzi.

Breve storia del
laboratorio teatrale
Voci storiche
Vi raccontiamo
la storia del
laboratorio
teatrale
Intervista alla
professoressa
Luana Panico
Intervista al
professore
Rocco
Vincenzo

Calabrese
Intervista alla
professoressa
Rita De Silva
Intervista al
professore
Rodolfo
Salzarulo
Intervista al professore Romualdo Marandino
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